I am Angela MariaDI CAMPANILE IN CAMPANILE
di campanile in campanile

Nella rubrica “Pillole di bellezza” di oggi, esploriamo la maestosità delle Dolomiti del Brenta attraverso gli occhi di Dario Campanile, un artista italiano ormai da tempo residente negli Stati Uniti. Dario descrive le Dolomiti come “majestic”, paragonandole agli asteroidi per la loro bellezza straordinaria. L’ammirazione di Dario cresce ulteriormente di fronte al Campanile Basso e Alto, montagne che condividono il suo cognome, suscitando in lui un misto di orgoglio e sorpresa.

Dario Campanile è l’artista di uno dei simboli cinematografici più iconici: il logo della Paramount. Questo simbolo, raffigurante una montagna con una “aureola” di stelle, fu il risultato di un concorso a cui Dario partecipò su richiesta della Paramount stessa per il settantacinquesimo anniversario. Gli fu chiesto di dipingere una montagna di forma piramidale circondata da nuvole. Il suo lavoro fu scelto, prevalendo su quello degli altri candidati, grazie alla straordinaria raffigurazione delle nuvole.

Dario racconta che questa scelta non fu casuale. La Paramount aveva in mente di costruire una stanza in 3D basandosi sul suo dipinto, e le nuvole rappresentavano una sfida cruciale per la realizzazione di questo progetto. La sua capacità di dipingere nuvole tanto reali da superare questa sfida, fu ciò che gli garantì la vittoria.

Questo aneddoto, incredibile quanto vero, dimostra come, usando le parole di A. Anile – citato da Luca Mercalli in “Filosofia delle nuvole” (2008) – “la nube ci educa alla bellezza”.

Le nuvole di Dario, anziché pioggia, hanno portato luce e successo internazionale, confermando che anche i dettagli più eterei possono avere un impatto profondo e duraturo.

Foto e articolo di Angela Maria Marchetti per la rubrica Pillole di BellezzaGiornale delle Giudicarie.

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