La forza gentile dei cavalli
Con la sponsorizzazione di Volksbank e l’organizzazione del Lions Club Tione – Valli Giudicarie Rendena, il cavallo è diventato mediatore di fiducia, relazione e benessere emotivo per gli ospiti della sede Anffas di Tione.
La bellezza, a volte, si manifesta in un sorriso, in uno sguardo che si accende, in un’emozione che finalmente trova spazio per liberarsi. È la bellezza del regalare emozioni: una bellezza semplice, concreta, profondamente umana.
Con questo spirito, grazie al prezioso contributo di Volksbank, ho potuto organizzare, insieme al Lions Club Tione – Valli Giudicarie Rendena di cui faccio parte, due incontri di ippoterapia dedicati agli ospiti Anffas della sede di Tione, accompagnati dagli operatori della struttura. Le mattinate del 14 e 15 maggio, infatti, si sono inserite in un percorso pensato per valorizzare relazione, autonomia e benessere attraverso l’incontro con il cavallo.
L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, nasce da una mia visione e passione per i cavalli e dal desiderio di trasformare la vicinanza con questo animale in un’occasione speciale per gli ospiti di Anffas Tione. Questo pensiero, è diventato nel tempo un Service Lions capace di crescere: la prima edizione è stata un momento sperimentale, un seme piantato con cura, discrezione e speranza e la seconda ha confermato che la strada intrapresa era quella giusta. Oggi, la terza edizione segna il desiderio di consolidare e strutturare il progetto, rendendolo sempre più continuativo e significativo. Non si tratta, infatti, soltanto di proporre un’attività, ma di costruire un’esperienza condivisa, in cui il cavallo diventa mediatore di emozioni e la comunità uno spazio di calore, ascolto e accoglienza.
Questo è possibile perchè il cavallo è un animale speciale: con la sua forza gentile, la sua presenza silenziosa e la sua straordinaria sensibilità, sa arrivare direttamente all’anima e al cuore delle persone. E proprio questo rapporto immediato e profondo, si è trasformato in un’esperienza intensa e partecipata, un vero successo di emozioni. La pioggia non è stata un ostacolo: al contrario, ha reso il percorso ancora più intenso, alternando attività all’aperto e momenti al coperto. Le ore sono trascorse senza quasi accorgersene e gli ospiti si sono fermati oltre il previsto, come se volessero trattenere ancora un po’ quelle sensazioni profonde e speciali che solo il cavallo sa regalare.
Proprio in questa partecipazione si è manifestato il valore più autentico dell’esperienza: si sono viste reazioni vere, spontanee e preziose. C’è chi ha rafforzato la propria autostima, chi ha superato una paura, chi ha trovato un nuovo modo di percepire il proprio corpo nello spazio, anche attraverso la sensazione dell’altezza: il vedere il mondo da una prospettiva più alta, più ampia, diversa. E c’è anche chi, attraverso il pianto o l’urlo, ha trovato un veicolo per liberare stati d’animo forti, radicati, forse a lungo trattenuti. Il contatto con il cavallo ha permesso a quelle emozioni di emergere e sciogliersi, restituendo trasformazioni visibili: volti che prima esprimevano tensione si sono rilassati, aprendosi in sorrisi profondi e liberatori.
Anche gli operatori hanno potuto vivere l’esperienza in prima persona, salendo a cavallo e provando sensazioni in parte simili e in parte diverse rispetto a quelle dei loro ospiti. Questa condivisione concreta ha creato un terreno comune ancora più prezioso: nei giorni successivi, grazie al materiale didattico fornito, operatori e ospiti hanno potuto rielaborare insieme quanto vissuto al maneggio, dando continuità alle emozioni e alle scoperte nate dall’incontro con il cavallo.
Fondamentale è stata la professionalità della dott.ssa Nadia, che tra le altre qualifiche possiede anche quella di EAA – Educazione Assistita con gli Animali. La sua competenza, unita a una profonda capacità empatica, ha permesso di accompagnare ogni ospite con attenzione, rispetto e delicatezza.
Perché l’incontro con il cavallo non avviene solo cavalcandolo: anche accudirlo, spazzolarlo, portarlo a mano o semplicemente camminargli accanto diventano gesti di fiducia, relazione e scoperta di sé. Tutti hanno potuto percepire il calore del cavallo: quello fisico, immediato e rassicurante, ma anche un calore più profondo, emotivo, capace di creare vicinanza, sciogliere timori e aprire uno spazio di contatto e serenità.
Ed è in questa capacità di trasformare un gesto semplice in un’esperienza significativa che si riconosce il valore più profondo del Service. Il “We Serve” lionistico non è soltanto disponibilità ad aiutare, ma presenza concreta accanto alle persone, attenzione ai loro bisogni e capacità di creare occasioni in cui ciascuno possa sentirsi accolto, rispettato e protagonista.
A confermare l’importanza della continuità del percorso è stata la presidente di Anffas Trentino Onlus, Claudia Morelli, che ha evidenziato come, nei mesi trascorsi tra gli incontri, gli ospiti abbiano rielaborato l’esperienza precedente, arrivando al nuovo appuntamento con maggiore consapevolezza e autonomia nella scelta del livello di interazione con il cavallo.
I prossimi incontri si terranno il 31 agosto e il 1° settembre, per proseguire un cammino che conferma quanto la relazione con il cavallo possa diventare esperienza di fiducia, emozione, crescita condivisa e comunità.
by am
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.