(Soprav)vivereLA DEMOCRAZIA DEI PUNTI DI VISTA
la democrazia dei punti di vista

Ma che cos’è la democrazia dei punti di vista? Perché la stessa stanza vista da punti di vista differenti sembra diversa pur restando immutabile nella sua essenza?

La democrazia dei punti di vista è un’espressione che ha partorito la mia mente guardando il mio gatto che osservava il mondo fuori e dentro il vetro di casa. Mi sono chiesta (retoricamente) “Ma quello che si vede e percepisce sarà uguale da una posizione di osservazione differente?”. La risposta è un deciso “no”.

Ed ho pensato all’esercizio mi fu chiesto al Master di sceneggiatura, quando fui invitata a descrivere la stessa scena da più punti di vista. Provate anche voi. Prendete carta e penna (o matita se preferite). Descrivete la stessa stanza dal centro, da un angolo e da quello opposto o da fuori guardando attraverso il vetro.

Tutte scene e prospettive diverse. Eppure, la stanza è sempre quella, l’arredo e corredo non si sono spostati. Aggiungete dei personaggi che si muovono ed interagiscono in quella stanza e la difficoltà aumenta. E non finisce qui. Il problema rimane se lo sguardo esce dalla stanza. Se si guarda il mondo da una finestra piuttosto che da un’altra, il “visto” e quindi il “vissuto” sono diversi. Eppure, ciò che sta fuori è li. Case, strade, alberi sono oggettivamente lì. E non cambia solo ciò che si vede. Ci sono una serie di variabili. Ad esempio, a seconda della luce o della notte, le sfumature possono cambiare anche radicalmente.

Quindi, la democrazia dei punti di vista, prevede la descrizione di quella stanza da ogni angolo: dal centro, da destra e da sinistra. Ma alla fine qual è la descrizione che veramente rappresenta la stanza per quella che è? O ancora meglio, quel è la descrizione più oggettiva? Eh già, perché si rischia di avere “la Torre di Babele dei punti di vista” anziché “la democrazia dei punti di vista”.

E come fare a selezionare la molteplicità dei punti di vista per non alterare la verità assoluta che si osserva? Forse bisogna cercare l’immagine d’insieme? Ma qual è? Come si ottiene?

Non lo so. Ma un video di qualche anno fa proposto da “The Guardian” è decisamente illuminante.

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