I am Angela MariaHALEAKALA, SILENZIO DELL’UNIVERSO
haleakala, silenzio dell'universo

Night#1

Haleakala, silenzio dell’universo. Nel tuo silenzio assordante della notte il battito del mio cuore è un tamburo vivente.

Dopo il tramonto, eccomi a pochi gradi sopra lo zero avvolta dalla notte del cratere Haleakala. La magia è alle stelle (hihihi) e quindi, super imbottita e dentro un sacco a pelo, mi ritrovo a naso in su a guardare il cielo dipinto come un quadro vivente.

Lo sfondo è buio, profondo. Le stelle sono come cristalli di un lampadario che ti avvolge. Tutto sembra precario e volere scendere verso di te. I satelliti girano ogni dove mantenendo il loro passo costante. Pochissimi sono gli aerei, che sembrano lì per caso come i veri alieni di questo quadro magico. Ecco invece le stelle, maestosamente brillanti, fittissime ed incollate nello sfondo scuro dell’universo. Ripenso a tutte le immagini di cielo che i miei occhi ricordano e nulla è più vivo, pulsante, coinvolgente come questa calotta di universo che mi avvolge.

Sarà la magia di essere a picco sotto il “bordo” del cratere ma la sensazione è di essere a naso in su in una cupola di una chiesa maestosa che i Maestri del Rinascimento hanno saputo ricreare copiando la natura. Le stelle cadenti sono velocissime, come fossero fuochi d’artificio impazziti. La Via Lattea è vicina e distinta nel suo “annebbiare” le stelle.

Ricordo la prima volta che vidi la Via Lattea. Proprio qui, in questo stesso cratere ma nel lato nord. Eravamo un gruppo di amici, tra cui un esperto in materia. Ricordo di aver detto qualcosa del tipo “peccato per quella nebbia” e la sua risposta indignata fu “quella non è nebbia, quella è la Via Lattea!”. E si, così vicina non te l’aspetti. Anche se siamo nel mezzo del Pacifico in una isola sperduta, qui si è a 3000 metri!

Il cielo stellato, libero da ogni inquinamento luminoso, è come pochi se ne possono vedere. Il silenzio assordante accompagna i tanti pensieri a perdersi nell’universo. Qui e ora, questa è la mia realtà fuori dal mondo e dentro il grembo del vulcano Haleakala. Tra poco, dopo una giornata a discendere queste viscere, la luna calante “spegnerà” qualche stella ed accompagnerà i miei sogni d’oro, anzi di stelle.

Buona notte mondo!

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